Consulenza ai genitori

«Ci sono due lasciti durevoli che possiamo dare ai nostri figli. Uno sono le radici. L’altro sono le ali» – Hodding Carter, Jr.

Generalmente i bambini e i ragazzi non comunicano in maniera esplicita e diretta una sofferenza o un disagio di natura psicologica, più spesso manifestano le proprie difficoltà attraverso una serie di segnali comportamentali (aggressività a casa o a scuola, problemi legati al comportamento alimentare, irritabilità, isolamento sociale, disturbi della condotta, difficoltà scolastiche), psicosomatici (enuresi/encopresi, disturbi del sonno, mal di pancia, cefalee) o ancora, sintomi di ansia e fobie, rifiuto di andare a scuola, ansia da separazione, compulsioni.

Sebbene non sia facile accettare che il proprio figlio possa vivere dei momenti di arresto e di difficoltà nel suo percorso di crescita e maturazione, è fondamentale che genitori ed insegnanti siano pronti a cogliere tali segnali e a compiere i passi necessari per comprendere più a fondo la natura della sofferenza del bambino, per dare a lui e alla famiglia il sostegno e l’aiuto necessari al fine di riconquistare una condizione di serenità e benessere. Si può essere portati a pensare che la situazione si risolverà spontaneamente e che si tratti di una fase passeggera, ma una valutazione accurata ed un intervento da parte di un professionista possono consentire di affrontare adeguatamente la situazione prima che si consolidi o che evolva in problematiche più gravi e difficili da risolvere.

A volte l’intervento dello psicologo può essere d’aiuto ai genitori per orientarli nel loro intento di stabilire con i figli una relazione ed una comunicazione migliori, per ridurre la conflittualità nelle dinamiche familiari e le condotte problematiche del bambino/ragazzo, per acquisire nuove modalità e fare scelte educative più efficaci.

Inoltre, l’aiuto di un esperto può rivelarsi utile di fronte a particolari eventi o cambiamenti di vita e nell’assetto familiare, come separazioni e successive riorganizzazioni, lutti, allontanamento di figure significative, quando tutta la famiglia si trova ad affrontare sofferenze, angosce e difficoltà, come anche nel caso di genitori single.

Infine, i genitori possono sentire il bisogno di essere consigliati e orientati rispetto alla gestione di difficoltà scolastiche dei figli: non solo i bambini e ragazzi, infatti, necessitano di essere sostenuti e aiutati a trovare nuove soluzioni e a impiegare le proprie risorse al meglio, ma anche i genitori, ad accompagnare con meno ansia e conflittualità il percorso di maturazione del proprio figlio, fornendo una base sicura, senza tuttavia privarlo delle necessarie opportunità di crescita per sviluppare la propria autonomia ed autostima.

Domande frequenti

Esistono anche psicoterapie per bambini e adolescenti?

Certamente! Le psicoterapie per i bambini sono molto diverse da quelle con gli adulti, ma non per questo sono meno utili. Al contrario la grande plasticità della mente del bambino può essere un fattore prognostico positivo. Il lavoro con i bambini, diversamente dalla psicoterapia nell’adulto o nella coppia, avviene in gran parte tramite strumenti alternativi alla parola, come per esempio il gioco o il disegno. Anche nei casi di crisi o disagi adolescenziali importanti la psicoterapia può essere una strada, infatti, la psicoterapia degli adolescenti può essere spesso molto efficace proprio poichè il loro vivere una fase di sviluppo facilita i cambiamenti, che possono essere più rapidi che in un adulto. Spesso nelle psicoterapie con i bambini e gli adolescenti vengono coinvolti anche i genitori, che possono essere aiutati anche tramite un sostegno individuale (centrato sulla funzione genitoriale), indipendente da quello del bambino o adolescente.

Una terapia con il bambino può risolvere i suoi problemi a scuola?

Sì, può essere. Bisogna tenere presente però che i problemi scolastici sono spesso l’esito di problemi comportamentali o psichici di altro tipo e quindi non ci si può aspettare che il miglioramento a scuola sia il primo effetto della terapia. Può succedere ma non sempre succede e, spesso, non può essere l’obiettivo primario della terapia con bambino, che ha come fine il suo benessere e sviluppo.

Terapia per il bambino, per i genitori o per tutta la famiglia?

Quando un bambino incontra delle difficoltà emotive, comportamentali o relazionali, quando manifesta dei sintomi ben precisi, spesso la sofferenza e il disagio coinvolgono, seppur con modalità differenti, tutta la famiglia. Anche l’intervento terapeutico potrà essere più efficace se i genitori saranno disposti a coinvolgersi nel processo che va dalla prima consultazione fino agli incontri psicoterapeutici veri e propri. Molto spesso, anche la coppia genitoriale necessita di una guida da cui trarre spunti per apportare alcuni cambiamenti nelle modalità di relazionarsi al bambino o di comunicare con lui o di accogliere e recepire i suoi bisogni più profondi.

A seconda dei singoli casi, potrebbe essere indicato per i genitori fare un percorso di sostegno alla genitorialità, parallelo a quello del bambino, oppure può rivelarsi più utile fare degli incontri congiunti con tutta la famiglia, o, ancora, alternare incontri con il bambino a colloqui con i genitori.

In alcuni casi può anche essere indicato un percorso terapeutico individuale per il singolo genitore.

Cosa faccio per garantire la vostra privacy?

Se immaginate di dover sostenere una consulenza con uno psicologo potreste pensare che dover raccontare così tanto di sé ad un estraneo sia complicato, e sicuramente per molti lo è, ma sarà mia cura mettervi a vostro agio, rispettando i vostri tempi e favorendo la vostra apertura con fiducia.

Per ciò che riguarda invece l’aspetto più formale, l’articolo 11 del Codice Deontologico degli psicologi obbliga ogni professionista ad osservare il segreto professionale attenendosi alla più rigorosa riservatezza. Le informazioni confidenziali non potranno essere rese pubbliche se non con il vostro consenso scritto. Fanno eccezione a questa norma le situazioni in cui sia a repentaglio la vostra vita o quella altrui, come nei casi di abuso, violenza o trascuratezza di bambini.

Qualcosa su di me

Sono una psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo Gestalt Analitico; mi occupo di consulenza e  supporto psicologici dell’adulto, del bambino e dell’adolescente. Faccio psicoterapia sia individuale che di gruppo. Mi occupo anche di psicologia scolastica e di tecniche di rilassamento applicate sia alla clinica, che all’educazione e alla gestione dello stress.

Nel 2004 mi sono laureata con lode in Psicologia ad indirizzo Clinico e di Comunità presso l’Università degli Studi Carlo Bo’ di Urbino. Mi sono specializzata in psicoterapia Gestalt Analitica individuale e di gruppo presso il Centro studi Psicosomatica di Roma.

Ricevo su appuntamento nel mio studio a Civitanova Marche in via Einaudi 394, presso il centro C.R.I.S.


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