Un porto sicuro per le vostre parole

Se immaginate di dover sostenere una consulenza con uno psicologo, potreste pensare che dover raccontare così tanto di sé a una persona che ancora non conoscete sia complicato, spaventoso o persino fonte di imbarazzo. È un timore del tutto naturale, e sicuramente per molti lo è.

Molte persone provano una sottile sensazione di vergogna o timore del giudizio prima di fare il primo passo. Voglio rassicurarvi: sarà mia cura assoluta mettervi a vostro agio, rispettando i vostri tempi, senza alcuna fretta, e favorendo la vostra apertura con fiducia, delicatezza e calore umano. Qui, la vostra vulnerabilità non è mai un difetto, ma l'inizio di un cammino.


La fiducia è la base di ogni cura

Prima ancora di essere un obbligo legale, la riservatezza è per me una necessità terapeutica. Non è possibile intraprendere alcun percorso di crescita o di guarigione senza la certezza matematica che le vostre parole, le vostre emozioni, i vostri segreti e persino i vostri silenzi rimangano custoditi all'interno delle quattro mura del mio studio.

Tutto ciò che condivideremo — che si tratti di paure profonde, traumi, dubbi o speranze — fa parte di uno spazio sacro, protetto e non giudicante.

L'aspetto formale: il Codice Deontologico

In Italia, la professione di psicologo e psicoterapeuta è regolata da norme deontologiche e legali estremamente severe che tutelano la persona assistita. Ecco cosa prevedono, spiegate in modo semplice e trasparente:

Art. 11

Il Segreto Professionale

L'articolo 11 del Codice Deontologico degli psicologi mi obbliga ad osservare il segreto professionale attenendomi alla più rigorosa riservatezza. Le vostre confidenze non potranno mai essere rivelate a nessuno (nemmeno ai vostri familiari, coniugi o partner) senza il vostro esplicito consenso scritto.

La sola eccezione: Questa regola decade unicamente se sussistono gravissimi pericoli per la vostra via o per l’incolumità altrui (come abusi, violenze o gravi trascuratezze su minori). Anche in questi rarissimi casi, condividerò solo lo stretto necessario per proteggere la vita.
Art. 12

Astensione dalla Testimonianza

Lo psicologo non può deporre in tribunale o testimoniare su fatti appresi in ragione del proprio rapporto professionale, nemmeno se richiesto da un giudice o da un avvocato.

Posso testimoniare unicamente se siete voi a chiedermelo, fornendomi un consenso scritto esplicito, e solo se valuterò che tale testimonianza sia effettivamente utile a proteggere il vostro benessere e la vostra salute.

GDPR

Come custodisco i vostri dati

La sicurezza fisica e digitale delle vostre informazioni personali è garantita con la massima cura:

  • Cartelle Cliniche cartacee: Sono conservate all'interno dello studio in un archivio fisico chiuso a chiave.
  • Dati Digitali: Eventuali file di contatto o fatturazione sono conservati su dispositivi cifrati e protetti da password complesse, accessibili esclusivamente a me.
  • I vostri messaggi: Le email e i messaggi inviati tramite i moduli di questo sito viaggiano su canali protetti (SSL/HTTPS) e vengono consultati in totale privacy.

Siete al sicuro

Non abbiate paura di chiedere aiuto. Non c'è alcun motivo di vergognarsi per il desiderio di stare meglio.

Se avete qualsiasi dubbio o desiderate ricevere ulteriori chiarimenti su come viene gestito il segreto professionale o la conservazione delle cartelle cliniche, potete scrivermi in totale serenità a questo indirizzo email: